Consegna a giorni alterni per un italiano su quattro e tariffe più care. Ecco come cambiano i servizi di Poste italiane su autorizzazione dell'Agcom che ha dato il via libera alla consegna a giorni alterni per il 25% della popolazione italiana, oltre a un rincaro da 80 centesimi a 95 del costo base della corrispondenza (+18,75%). La novità entrerà in vigore a tappe e solo nel 2017 tutto il 25% degli interessati sarà colpito dai disagi. Dal 1 ottobre 2015, invece, Poste italiane praticherà, per il servizio di posta ordinaria formato standard un prezzo non superiore a 0,95 euro/invio (contro gli 80 centesimi attuali). Il nuovo servizio di posta ordinaria (caratterizzato da tempi di consegna entro il quarto giorno lavorativo) assolverà le funzioni di corrispondenza di base, al momento assolte dal servizio di posta prioritaria (che diventerà un servizio 24 ore con notifica della consegna).

DUBBI DELL'AUTHORITY. L'Agcom ha deciso di concedere a Poste Italiane una deroga sulle consegne, anche se il commissario Antonio Preto ha detto di aver dato voto contrario: «Nutro seri dubbi», ha spiegato, «che la decisione risponda al dettato normativo europeo sul servizio universale». Il commissario ha infatti ricordato che le deroghe alla direttiva comunitaria possono essere concesse solo in circostanze o condizioni geografiche “eccezionali”.

VERSO LA QUOTAZIONE. L'azienda guidata da Francesco Caio, in odore di sbarco a Piazza Affari in autunno, ha annunciato che ora potrà procedere «nell’attuazione del Piano Quinquennale di Sviluppo Poste 2020, predisposto dal management in vista della prossima quotazione in Borsa»: «In un contesto in cui le risorse pubbliche risultano limitate - non solo in Italia, ma in tutta Europa – e i ricavi postali diminuiscono a causa della sostituzione della posta cartacea con la comunicazione digitale», dice una nota del gruppo, «diventa indispensabile assicurare la sostenibilità economica dell’azienda e l’accesso ai mercati per finanziare lo sviluppo e l’innovazione».