È stato Franco Manfredini, presidente di Confindustria Ceramica, a lanciare l’allarme dalle pagine del quotidiano dell’associazione: i costi delle materie prime potrebbero frenare la ripresa generando un aggravio di 50 milioni di euro. Questo a causa degli aumenti, registrati in Australia e Turchia i due principali produttori di zirconio e il feldspato, due dei principali componenti alla base della composizione delle piastrelle di ceramica. I maggiori timori riguardano il feldspato che incide per circa il 40% nella produzione, a fronte di un 4% circa per lo zirconio e che, secondo le aziende del settore ha registrato un aumento di 15% dei prezzi. Secondo le stime di Confindustria Ceramica, il settore avrebbe nel 2010 recuperato 200 milioni di ricavi. “In generale, l'aumento del costo delle materie prime e dei trasporti rischia di vanificare la ripresa che sta interessando il settore”, afferma Manfredini e aggiunge, “i nostri tecnici stanno cercando alternative nella composizione del prodotto. Ma se per lo zirconio c'è maggiore possibilità di sostituzione, per il feldspato, si tratta di un componente essenziale”.