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Si chiama Mmgpi ed è una sigla che porta brutte notizie per l'Italia. Il Melbourne Mercer Global Pension Index (Mmgpi) condanna il sistema pensionistico italiano: valori nella media per adeguatezza, ma il peggior piazzamento per il nostro sistema pensionistico in termini di sostenibilità nel lungo periodo che ci piazzano al 19° posto su 25 paesi presi in esame.

La ricerca, condotta da Mercer ed Australian Centre for Financial Studies (Acfs) e finanziata dal Governo dello Stato australiano di Victoria, prende in esame 25 sistemi in base a 50 indicatori divisi in tre macroaree: adeguatezza, sostenibilità e integrità.

FIDUCIA E FONDI COMPLEMENTARI. L'«adeguatezza» è il livello delle prestazioni, i rendimenti degli investimenti, ma anche i risparmi privati e incide maggiormente nella ponderazione del voto finale. Nella macroarea «integrità» si considerato elementi di normativa e governance del rischio pensionistico, così come il livello di fiducia che i cittadini di ogni Paese hanno nel loro sistema. Per «sostenibilità» si intende invece la percentuale di adesione a fondi di previdenza complementare e a fondi pensione, gli aspetti demografici, alcune evidenze macroeconomiche come contribuzione e debito pubblico. E proprio questa è la nota dolente per il Belpaese.

«E’ la sostenibilità di medio-lungo periodo, l’area dove il sistema pensionistico Italiano risulta più debole (pari a 13,4 contro una media di 49,7 e agli 86,5 punti della Danimarca,), spiega Roberto Veronico, responsabile della divisione Retirement di Mercer Italia, «sebbene l’adeguatezza delle pensioni erogate oggi in Italia sia più che soddisfacente, il valore della macro area sostenibilità ci dice che questo in futuro può non essere più vero. Le ragioni sono da ricercarsi: nella minima adesione a piani pensionistici privati (solo il 14% della popolazione in età lavorativa) e nel conseguente livello di attività delle pensioni private, pari solo al 6,6% del pil; nel contesto demografico di invecchiamento della popolazione attiva, tra i più bassi dei 25 Paesi analizzati»

Ecco la classifica complessiva con i voti per i diversi indicatori e il "voto" complessivo:

Country

Overall

Index Grade

Sub-Index Scores
Adequacy Sustainability Integrity
Australia 79.9 81.2 73.0 87.8
Austria 52.8 67.5 18.9 76.6
Brazil 52.4 61.8 26.2 74.2
Canada 69.1 75.0 58.6 74.3
Chile 68.2 57.3 68.7 85.0
China 49.0 62.5 33.0 49.9
Denmark 82.4 77.5 86.5 84.5
Finland 74.3 72.2 64.7 91.1
France 57.5 76.4 37.7 54.9
Germany 62.2 75.8 37.6 75.0
India 43.5 37.1 40.6 57.7
Indonesia 45.2 37.5 37.8 68.0
Ireland 62.2 77.6 36.0 74.1
ITALY 49.6 68.1 13.4 70.7
Japan 44.4 48.0 28.5 60.9
Korea (South) 43.6 42.6 42.5 46.7
Mexico 49.4 49.9 53.1 43.5
Netherlands 79.2 75.3 76.3 89.4
Poland 56.4 61.7 41.4 68.9
Singapore 65.9 56.4 68.5 77.4
South Africa 54.0 48.3 44.6 76.3
Sweden 73.4 67.2 74.7 81.6
Switzerland 73.9 71.9 69.7 83.1
Uk 67.6 69.8 52.4 85.4
Usa 57.9 55.2 58.5 61.2
Average 60.6 63.0 49.7 71.9
Fonte: indagine condotta da Mercer ed Australian Centre for Financial Studies (ACFS) e finanziata dal Governo dello Stato di Victoria (Australia)

Con 25 Stati analizzati, l'Mmgpi 2014 copre circa il 60% della popolazione mondiale. Domina la Danimarca grazie a un sistema solido in ogni area - buona copertura finanziaria, un alto livello di attività e di contributi, l'erogazione di prestazioni adeguate e un sistema pensionistico privato sviluppato - davanti ad Australia e Olanda.

ALLARME AZZURRO.L’Italia, insieme a Messico, Cina, Indonesia, Giappone e Corea del Sud, fa parte del gruppo di coda del ranking ed è cioè tra le nazioni che, totalizzando tra 35 e 50 punti, rivelano di avere preoccupanti debolezze cui è necessario fare fronte al più presto per non penalizzare l’efficacia e la sostenibilità del sistema nel lungo periodo. Fanalino di coda della classifica è l’India.

«Qualsiasi confronto diretto tra sistemi previdenziali può essere discutibile, poiché ogni sistema si è evoluto a partire dalle particolari circostanze economiche, sociali, culturali, politiche e storiche di quel paese. Non esiste un sistema perfetto che possa essere applicato in tutto il mondo», aggiunge ancora, Roberto Veronico. «Tuttavia l’indagine evidenzia "best practice" e aree di debolezza dei singoli sistemi, ed alcuni trend legati alle dinamiche demografiche comuni su scala mondiale, che devono essere tenuti in considerazione. Obiettivo dello studio non è compilare una classifica di buoni o cattivi, ma evidenziare le risposte possibili a problemi comuni, quali i tassi di rendimento decrescenti».

RIFORME. La ricerca si conclude con alcune indicazioni sulle possibili riforme per aumentare adeguatezza e sostenibilità dei sistemi pensionistici:

- aumentare la copertura del sistema pensionistico privato attraverso elementi di obbligatorietà;

- ridurre l’accesso a benefit di natura previdenziale prima del pensionamento;

- migliorare la governance dei piani pensionistici privati all’insegna della massima trasparenza;

- affrontare il tema dell’occupabilità di popolazioni in età prossima all’età pensionabile.

Guarda la classifica completa:

Grade Index Value Countries Description
A >80 Denmark

A first class and robust retirement income system that delivers good

benefits, is sustainable and has a high level of integrity.

B+ 75–80

Australia

Netherlands

A system that has a sound structure, with many good features, but has some areas for improvement that differentiates it from an A-grade system.
B 65–75

Finland

Switzerland

Sweden Canada

Chile

UK

Singapore

C+ 60–65

Germany

Ireland

A system that has some good features, but also has major risks and/or shortcomings that should be addressed. Without these improvements,

its efficacy and/or long-term sustainability can be questioned.

C 50–60

USA

France

Poland

South Africa

Austria

Brazil

D 35–50

ITALY

Mexico

China

Indonesia

Japan

Korea (South)

India

A system that has some desirable features, but also has major weaknesses and/or omissions that need to be addressed. Without these improvements, its efficacy and sustainability are in doubt.
E <35 Nil

A poor system that may be in the early stages of development or a

non-existent system.

Fonte: indagine condotta da Mercer ed Australian Centre for Financial Studies (ACFS) e finanziata dal Governo dello Stato di Victoria (Australia)

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