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Il premier greco Alexis Tsipras si arrende e accoglie le richieste dei creditori. Nel piano presentato ai creditori che verrà analizzato domani 11 luglio dall'Eurogruppo, sono previste alcune riforme molto discusse: si comincia dalle baby pensioni per arrivare alla rinuncia allo sconto dell'Iva per le isole, e l'aumento delle tasse per armatori e imprese. Un piano da 12 miliardi che oggi invece andrà all'esame del Parlamento di Atene.

Via dunque allo sconto Iva alle aree turistiche entro il 2016, aliquota aumentata al 23% per ristoranti e catering. Crescono anche i tagli alla difesa che toccano quota 300 milioni di euro entro la fine del 2016. Non poteva mancare la mazzata sugli armatori, l'aumento della tassa sui beni di lusso (dal 10 al 13%) e di quella sulle imprese (dal 26% al 28%). Previsto anche un contributo di solidarietà sul reddito e, se necessario, della tassa sugli immobili (abolito invece il contributo di solidarietà per pensionati entro il 2019).

Per quanto riguarda le pensioni, saranno progressivamente abolite quelle baby e l'età pensionsabile sarà innalzata a 67 anni entro il 2022 portando risparmi tra lo 0,25-0,50% del pil nel 2015 e l'1% dal 2016 in poi.