© Alain Ernolt

Sono più di duemila gli espositori che in questi giorni affollano l’aeroporto di Le Bourget (Parigi) dove, dal 20 al 26 giugno, è di scena la 49esima edizione del Paris Air Show, il più grande Salone al mondo dedicato all’aereonautica. Un centinaio fra le più importanti industrie del settore, 1.800 piccole e medie imprese a rappresentare un totale di 42 Paesi saranno distribuiti negli oltre 320 mila metri quadrati dell’esposizione. Numeri che – sommati ai 140 aerei in esposizione – testimoniano la fiducia delle imprese che, in vista della ripresa economica, hanno prenotato un posto al Salone mesi prima dell’evento anche se con budget ridotti fra il 10 e il 30%. La parte del leone sarà della Francia, presente con il 47,8% delle aziende, seguita da Europa e Russia 30,6%, America 16%, Africa e Medio Oriente 2,4% e Asia e Oceania 2,3%.
Le numerose novità tecnologiche delle industrie aerospaziale e della difesa saranno accompagnate da importanti annunci commerciali. Già confermato quello di Ryanair che ha annunciato un accordo con Comac (Commercial Aircraft Corp of China) per partecipare alle discussioni sullo sviluppo del C919, un velivolo da 200 posti che sarà commercializzato nel 2018. Ma anche Airbus e Boeing guardano alla Cina che con Comac è presente per la prima volta con uno stand da 500 mq. Per quanto riguarda i programmi, Airbus dovrebbe annunciare miglioramenti per l'A350, il futuro aereo per i collegamenti di lungo raggio point to point, la cui prima consegna è attesa per il secondo semestre 2013
Fra i 140 aerei in esposizione – di cui 40 si esibiranno in volo, soprattutto nella tre giorni aperta al pubblico, prevista dal 24 al 26 giugno – c’è grande attesa per lo svizzero Solar impulse, un aereo sperimentale che vola grazie a pannelli solari e batterie. Ma questa settimana sarà anche il debutto per il nuovo jumbo 747-8 di Boeing che con il 787 Dreamliner e altri aerei, avrà la più grande presenza di velivoli mai avuta al Paris Air Show.
Sul fronte militare, il clima europeo è sottotono per i tagli ai budget della Difesa. Si punta ai mercati emergenti, Brasile, Emirati, Cina ma soprattutto India, che l'anno scorso ha visto crescere il budget militare del 10%: attesa per la commessa di 126 caccia militari per 12 miliardi di dollari. È duello all'ultimo sangue fra i due concorrenti rimasti in lizza: il francese Rafale (mai esportato) e l'Eurofighter del consorzio europeo che raggruppa Italia, Gran Bretagna, Germania e Spagna. Debutto come nuovo amministratore delegato di Finmeccanica, per Giuseppe Orsi. In mostra nell'aerea statica, il gruppo italiano porta l'M346 di Aermacchi, il C27J di Alenia Aeronautica e il caccia Eurofighter, vari esemplari di Atr e di elicotteri Agusta Westland, e il Superjet 100 di Sukhoi.