Palazzo Chigi

Secondo il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, i primi interventi riguardano "150 mila aziende che lavorano per il pubblico".

“Dare carburante” alle imprese attraverso quattro decreti che sbloccheranno entro l’anno 20-30 miliardi di euro per pagare i debiti della Pubblica amministrazione nei confronti delle aziende creditrici. È quanto assicurato dal premier Mario Monti che, insieme al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, e il viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli, hanno presentato i provvedimenti per risolvere un problema di liquidità delle imprese dovuto ai ritardi nei pagamenti da parte dello Stato. “Il pacchetto si propone di fornire liquidità alle aziende mediante il supporto del sistema bancario o attraverso compensazioni di crediti e debiti nei confronti delle amministrazioni pubbliche”, spiega una nota di Palazzo Chigi.
Questi quattro decreti danno il via alla fase “fase uno” di un sistema che dovrà poi andare a regime, ha spiegato il viceministro all'Economia, Vittorio Grilli, precisando che il provvedimento “non impatterà sul debito pubblico”. Entro il 2012 il governo recepirà in anticipo la direttiva Ue sul tema; da lì si entrerà così nella “fase due” della messa a regime, con termini di pagamenti tassativi a 30 o 60 giorni, anche tra privati. Il fenomeno delle fatture non pagate, ha aggiunto Grilli, “con l'avvento della crisi è divenuto un'emergenza che deve essere risolta”. Soddisfatte le imprese con Confindustria e Rete Imprese Italia che parlano di “una prima risposta concreta”, ma soprattutto “molto seria” all’esigenza di liquidità da parte delle aziende; le banche assicureranno 20 miliardi per l'anticipo dei crediti e i tassi praticati alle aziende saranno inferiori a quelli di mercato. Photogallery: il contenuto dei decreti

Il dettaglio degli interventi
I decreti “certificazione” attuano l’obbligo per tutti gli enti della pubblica amministrazione a certificare gli eventuali crediti vantati dalle imprese, per somministrazioni, forniture e appalti.
La certificazione si ottiene mandando un semplice modulo standard all’ente debitore. Il modulo è già allegato al decreto, scaricabile subito da internet, compilabile anche online.
L’ente ha 60 giorni di tempo per rispondere, riconoscendo il debito oppure argomentandone l’inesigibilità totale o parziale. Se non risponde in tempo, viene nominato un “commissario ad acta” che nei successivi 60 giorni risponderà al debitore. Le risposte avvengono anch’esse attraverso un semplice modulo.

Con questa certificazione, il fornitore potrà:

● compensare il suo credito nei confronti di regioni e enti locali con debiti iscritti a ruolo alla data del 30 aprile 2012 per tributi erariali e per tributi regionali e locali nonché per contributi assistenziali e previdenziali e per premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali (decreto “compensazioni”)

● ottenere un’anticipazione bancaria a fronte del credito certificato. L’anticipazione può essere assistita da una garanzia fino al 70 per cento da parte del Fondo Centrale di Garanzia (elevabile fino all’80 per cento in caso di apporto di risorse da parte delle Regioni) e un importo massimo garantibile per singola impresa pari a 2,5 milioni di euro (il massimo consentito per legge).

● fare una cessione, pro soluto o pro solvendo presso intermediari finanziari riconosciuti.