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«Il 2015 vedrà il ritorno della crescita, vedrà l'intensificarsi del calendario delle riforme». Ad affermarlo è il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, che commenta positivamente l'intervento del presidente della Bce a Francoforte.

«Il vero problema è la performance deludente dell'Eurozona», sottolinea il ministro, «ma occorre fare di più, anche da parte dei governi. Con la Commissione europea l'Italia ha una relazione molto buona e sono fiducioso che la combinazione delle misure (della legge di Stabilità, ndr) sarà apprezzata».

AUSTERITY E LAVORO. «Continua la strategia di consolidamento dei conti, il taglio al cuneo fiscale aiuta la crescita, ci sono riforme strutturali molto ambiziose. Le proteste in Italia per la riforma del mercato del lavoro attraverso il Jobs Act segnalano che le riforme probabilmente vanno nella giusta direzione», conclude Padoan da Londra, «il Jobs Act sarà approvato nel giro di poche settimane. L'impegno del governo e del presidente del Consiglio è quello di renderlo operativo dal primo gennaio insieme con la legge di stabilità, le due cose infatti si sostengono a vicenda'»