Il Ceo di Swatch Nick Hayek © Getty Images

C’è chi, tra le cause, inserisce anche quella del terrorismo visto che in Francia le vendite del settore del lusso e della moda sono crollate all’indomani degli attacchi terroristici dello scorso novembre. Ma la crisi per l’orologeria è globale e coinvolge anche i mercati di riferimento – un tempo fiorenti – di Svizzera e Hong Kong. Per questo le previsioni del gruppoSwatch, il colosso mondiale dell’orologeria, che produce anche Omega e Tissot, sono da far strabuzzare gli occhi: secondo l’azienda gli utili della prima metà del 2016 crolleranno del 50 o del 60%, una previsione ancor più pessimistica di quella degli analisti, che si aspettavano un -22% nei ricavi. Per quanto riguarda le vendite, invece, nei primi sei mesi dell’anno la perdita dovrebbe essere intorno al 12% (-7% le stime del mercato).

UNA SCELTA PER IL FUTURO. Secondo il gruppo Swatch, il crollo negli utili è dato anche dalla scelta di non tagliare posti di lavoro – per l’a.d. Nick Hayek licenziare il personale è un rischio, perché i bravi operai nel settore sono merce rara – e tenere alti gli investimenti e le spese di marketing.