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Le Olimpiadi? Sono paragonabili a una guerra: sono un vantaggio per l’economia, ma non producono ritorni sugli investimenti. È l’opinione espressa nell’analisi sull’impatto economico dei Giochi sull’economia del Regno Unito da parte di Saxo Bank. “Quando un paese ospita i Giochi olimpici di solito i costi sono sottostimati e i benefit sovrastimati”, spiega Matt Bolduc, equity analyst della banca di trading e investimenti online.
Per organizzare i Giochi di Londra 2012 – Olimpiadi e Paralimpiadi al via il prossimo 29 agosto – il Regno Unito ha investito 13 miliardi di sterline, una cifra ben superiore al budget originario (2,4-3,9 miliardi) e che, secondo un’indagine di Sky Sport, potrebbe arrivare anche fino a 24 miliardi, impiegati in parte per il miglioramento dei trasporti.
CALO DEL TURISMO. Come già sperimentato durante altri Giochi, si sottolinea nell’analisi di Saxo Bank, molti turisti non interessati alle Olimpiadi hanno evitato Londra, spaventati da una città ‘piena fino all’orlo’. Gli stessi inglesi sarebbero rimasti nelle loro case, per paura del sovraffollamento. Dalle prove empiriche sembra che all’inizio delle Olimpiadi molti dei quartieri e delle attrazioni più popolari della città fossero molto meno affollati rispetto al solito. Durante le due settimane dei Giochi, la società di analisi Experian Footfall ha notato come gli hotel della city abbiano tratto vantaggio dalle Olimpiadi, attraverso maggiori tassi di occupazione (un aumento di circa l’8%) e maggiore profitto per stanza disponibile (un’unità di misura comune nel settore) che è salito del 95%. Male, invece, il commercio: nella parte orientale della città le visite ai negozi sono diminuite di circa il 9.6%, mentre Londra ovest ha registrato in generale un “calo modesto”.
NON SERVIVA UNA VETRINA PER UNA CITTÀ COME LONDRA. Il ministro Jeremy Hunt ha ammesso l’assenza di una grande spinta all’economia nel breve termine, ma i Giochi avrebbero consentito alla città di Londra di “mettersi in evidenza sul palcoscenico globale”. Una dichiarazione discutibile per Saxo Bank: “Questo argomento era più credibile per Pechino 2008 e potrebbe essere utilizzato per Brasile 2016 (visto il bisogno di infrastrutture della città e la mancanza di popolarità ‘globale’ del Paese), ma non regge per una città come Londra, che è già una forte destinazione turistica e il secondo centro finanziario del mondo”.
GLI ESEMPI DI PECHINO E ATENE. Se le Olimpiadi fossero un buon investimento, aggiunge Matt Bolduc “il costo di 24 miliardi di sterline (incluse le infrastrutture) dovrebbe fornire un ritorno annuale almeno del 3-5%, oppure una perpetuity di 700 milioni di sterline l’anno, o ancora 85 sterline per cittadino all’anno. È possibile, ma, come abbiamo riscontrato nei giochi precedenti di Pechino e Atene, il semplice mantenimento delle strutture olimpiche ora inutilizzate può costare centinaia di milioni l’anno”.
Nel 2012, conclude l’analisi Saxo Bank, le Olimpiadi hanno giovato al Paese in termini di entrate, ma dal punto di vista del beneficio netto tangibile o meno, i costi puri rendono l’investimento “abbastanza discutibile. Il Regno Unito non recupererà in nessun modo il costo di 13-24 miliardi di sterline”.