Crescita? Solo nel 2016. L'outlook semestrale dell'Ocse allontana il traguardo dell'uscita dalla crisi. Serviranno almeno altri 12 mesi per il ritorno degli investimenti ma decisivo sarà il buon andamento dell'export.

Per il 2014 l'organizzazione per la cooperazione vede il pil italiano a -0,4%, con un calo dello 0,5% nell’ultimo trimestre. Leggerissimo positivo per l'anno prossimo (+0,2%) e solo nel 2016 un netto +1%.

PROBLEMA COLLETTIVO. Ma è tutta l'Eurozona a soffrire: +0,8% nel 2014, +1,1% nel 2015 e +1,7% nel 2016.

«La corsa dell’economia globale resta lenta» il commento di Catherine L.Mann, capo economista dell’Ocse. Disoccupazione altissima e inflazione azzerata frenano la ripresa insieme con la frenata di Cina e Russia.

L'Italia deve «proseguire con determinazione» sulla strada delle riforme, ma resta zavorrata dal debito pubblico. La disoccupazione comincerà a scendere solo nel 2016, mantenendosi comunque su livelli troppo elevati (12,1%). Il Jobs Act, però, aiuterà la ripresa degli investimenti.