Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan © Getty Images

L’Ocse rivede a rialzo le stime del pil Italiano: la “correzione” è di +0,1 punti percentuali, per una crescita del +0,8% nel 2015. «La ripresa in Italia sta gradualmente prendendo velocità, e il pil crescerà dell'1,4% nel 2016 e 2017», si legge nell’Econimic Outlook dell’Ocse. Stando allo scenario delineato, alla contestuale crescita del Pil dovrebbe corrispondere un calo della disoccupazione: l’attuale tasso del 12,3% dovrebbe diventare un 11,7% nel 2016 e un 11% nel 2017. Tuttavia «servono ulteriori interventi per chiudere il gender gap, incoraggiando la partecipazione femminile alla forza lavoro attraverso il rafforzamento delle cure di buona qualità per i bambini e anziani, e per ridurre la disoccupazione giovanile, che resta elevata», raccomanda l’Ocse.

Il clima positivo dovrebbe inoltre portare alla crescita del potere d'acquisto delle famiglie nonché al «rimbalzo degli investimenti che potrebbe essere più elevato del previsto». Infine, migliora anche il quadro del debito pubblico nazionale: dopo il picco del 2015 pari a 134,3% del Pil, scenderà al 133,5% nel 2016 e 131,8% nel 2017. «I nostri progressi non sono un fuoco di paglia acceso dalla Bce, ma il risultato del nostro impegno nelle riforme», commenta il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, intervistato dal quotidiano tedesco Die Welt . «Dopo anni di stagnazione l'Italia si riprende e velocemente: il debito scende e la crescita sale. La Germania potrebbe aiutare riducendo il suo esorbitante avanzo commerciale».