Pier Carlo Padoan

Il campo economista dell'Ocse, Pier Carlo Padoan

Nel terzo trimestre del 2010 l’Italia rischia di essere l’unico Paese del G7 a registrare un Pil negativo per il periodo luglio-settembre 2010. E’ quanto stima l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che ha presentato oggi a Parigi le proiezioni per il terzo trimestre dei Paesi del G7. Secondo l’organismo internazionale l’Italia potrebbe registrare un calo del prodotto interno lordo dello 0,3% su base trimestrale annualizzata (cioè il valore che si otterrebbe nel caso in cui il tasso di crescita su base trimestrale venisse mantenuto per l'intero anno). Fermo restando che per tutti i Paesi l'Ocse si riserva un tasso di errore nelle stime che oscilla da 1 a 2,7 punti percentuali, il nostro Paese rischia di essere l’unico ad avere un Pil in calo tra luglio e settembre (vedi tabella qui sotto). Nel quarto trimestre l’Italia dovrebbe tornare a registrare una crescita dello 0,1%, ma rimarrebbe ancora indietro rispetto agli altri sei grandi.

  Q3 - 2009 Q4 -2010 Q1 - 2010 Q2 - 2010 Q3 - 2010 Q4 - 2010
Stati Uniti 1.6 5.0 3.7 1.6 2.0 (+/‐1.7) 1.2 (+/‐1.5)
Giappone ‐1.0 4.1 4.4 0.4 0.6 (+/‐2.5) 0.7 (+/‐2.7)
Euro 3* 2.1 1.1 1.5 5.1 0.4 (+/‐1.5) 0.6 (+/‐1.6)
Germania 3.0 1.2 1.9 9.0 0.7 (+/‐1.9) 1.1 (+/‐1.8)
Francia 1.1 2.3 0.7 2.5 0.7 (+/‐1.0) 0.3 (+/‐1.2)
Italia 1.7 ‐0.4 1.6 1.5 ‐0.3 (+/‐1.5) 0.1 (+/‐1.6)
Gran Bretagna ‐1.0 1.7 1.3 4.9 2.7 (+/‐1.2) 1.5 (+/‐1.3)
Canada 0.9 4.9 5.8 2.0 2.2 (+/‐2.2) 2.3 (+/‐2.3)
G7 1.1 3.6 3.2 2.5 1.4 (+/‐1.7) 1.0 (+/‐1.8)
*Media ponderata dei tre maggiori Paesi dell'area Euro (Germania, Francia e Italia)