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Pagare con carta di credito e bancomat anche un conto di pochi euro, se non centesimi. Non è una novità assoluta per l’Italia – già diversi supermercati, ad esempio, permettono transazioni simili – ma al momento è presente un tetto di 30 euro che permette a commercianti e professionisti di rifiutare le transazioni di questo tipo. Ancora per poco, forse. Tutto dipende dall’approvazione dell’emendamento alla Legge di Stabilità, presentato dal Pd in commissione Bilancio alla Camera.
Il provvedimento punta così a favorire la diffusione dei pagamenti digitali, introducendo sanzioni per chi non installa il Pos o non accetta i pagamenti con carta di debito o di credito. Al tempo stesso si punta a ridurre al minimo le commissioni imposte dalle banche per le transazioni via Pos: queste commissioni non dovrebbero superare i 7 millesimi di euro per le carte di debito e un centesimo per quelle di credito.
In base agli emendamenti, i gestori delle carte di pagamento devono definire entro il 1 aprile 2016 le regole e le misure contrattuali, anche di trasparenza, per regolare i micropagamenti e le commissioni, che devono essere strettamente correlati e proporzionali ai costi effettivamente sostenuti dai prestatori dei servizi di pagamento. Se non si adegueranno, scatterà il limite legale dei 7 millesimi per i pagamenti con carte di debito e di 1 centesimo per quelli con carte di credito