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L’industria cinematografica è stata caratterizzata da una difficoltà di accesso al credito diffusa in tutti i paesi europei. Per questo la Commissione europea si è adoperata per colmare il gap attravero il Media Production Guarantee Fund che dal 2011 facilita l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. Del fondo Media, di rapporti con le banche e di importanti novità dal ministero dello Sviluppo economico si è parlato lo scorso martedì 23 maggio in un incontro dal titolo “Accesso alle banche”, organizzato a Cannes da Anica, in collaborazione con il Ministero dello sviluppo economico, Media, e due istituti di credito privati l’Ifcic, e Audio Visual S.g.r. (Francia e Spagna).
La mattinata è stata importante per far scoprire agli operatori innanzitutto come cambierà il fondo Media: dal 2014 il programma Media si trasformerà in Europa creativa, raggruppando sotto un’unica dicitura Media, Media Mundus e il programma cultura. A spiegarlo, Isabella Tessaro, policy officer for Access to Finance del programma Media: “Nel 2008 abbiamo lanciato uno studio per capire la situazione del finanziamento alla cinematografia europea che non era incoraggiante perché si iniziava ad affacciare la crisi e molte aziende chiudevano perché molte banche avevano smesso di finanziare la produzione. Gli istituti di credito dissero che avrebbero continuato a finanziare solo in presenza di garanzie. Per questo nel 2010 abbiamo lanciato un fondo di garanzia di 80 milioni di euro in 4 anni sostenuto da diversi partner. Il programma Media è quasi al capolinea e sarà sostituito da un fondo più ricco che a partire dal 2014 riguarderà altri settori culturali all’interno del progetto Europa creativa”.