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Da sabato 1° marzo scatterà il nuovo aumento dell’accise sui carburanti. Si tratta di un ritocco già previsto dal Decreto del fare dello scorso giugno. Fare il pieno, quindi, costerà di più. Secondo la Cgia, una famiglia italiana con un’auto a benzina che percorre mediamente 15 mila km, il costo aggiuntivo all’anno sarà di 13 euro, mentre per un’autovettura alimentata a gasolio l’aumento sarà di 17 euro.

PIÙ DI 250 EURO IN CINQUE ANNI. Nonostante gli aumenti abbastanza contenuti, va ricordato che una famiglia con un’auto alimentata a benzina con una percorrenza annua di 15.000 km quest’anno sborserà 257 euro in più rispetto al 2010; nel caso di automobile diesel, invece, l’incremento rispetto a quattro anni fa sarà addirittura di 388 euro. Questi aumenti, spiega la Cgia, sono riconducibili al fatto che in questi ultimi cinque anni le accise sui carburanti sono state ritoccate ben 10 volte, mentre l’Iva è stata aumentata due volte.

Questo aumento delle accise, pari a 2,40 euro ogni 1.000 litri consumati, garantirà, secondo le stime, 75 milioni di euro di gettito che finanzierà alcuni interventi per il rilancio dell’economia (nuova legge Sabatini, conferma del credito di imposta per il settore cinematografico, rilancio della nautica e della produttività del sistema portuale).

GLI AUMENTI

Famiglia con auto alimentata a benzina che percorre in un anno 15.000 km consumando circa 1.000 litri di benzina
Anno Spesa annua (€) Incidenza tassazione % Incremento tassazione (€)
2010 1.364 58,0  
2011 1.559 55,2 70
2012 1.787 57,5 236
2013 1.752 59,1 244
2014 1.765 59,4 257
Famiglia con auto alimentata a gasolio che percorre in un anno 25.000 km consumando circa 1.300 litri di gasolio
Anno Spesa annua (€) Incidenza tassazione % Incremento tassazione (€)
2010 1.600 51,5  
2011 1.898 48,7 101
2012 2.244 52,9 364
2013 2.183 54,7 382
2014 2.200 55,1 388

Elaborazione: Ufficio Studi Cgia su dati Istat e ministero dello Sviluppo economico

I calcoli sono stati effettuati considerando i consumi medi nazionali della generalità delle famiglie così come rilevati dall’Istat nell’indagine sui consumi.