Sotto la pressione dei mercati, ma anche in seguito all’invito del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il governo italiano lavora per attuare le misure più urgenti contenute nella lettera inviata la scorsa settimana ai vertici dell’Unione europea. Per accelerare i tempi l’esecutivo procederà attraverso un decreto legge che, secondo quanto ha assicurato il leader della Lega, Umberto Bossi, verrà portato al G20 dal premier Berlusconi.
Si prefigura così una doppia tranche di intervento che prevede, secondo fonti parlamentari della maggioranza, un decreto legge con le misure più urgenti da varare entro il vertice di Cannes (in programma tra il 3 e il 4 novembre), mentre in un secondo momento verrà preparato e varato il testo del maxiemendamento alla legge di stabilità attesa a palazzo Madama. “Stiamo scrivendo il decreto con le misure più urgenti contenute nella lettera inviata dal governo a Bruxelles – ha confermato il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli – cercheremo di inserirci il maggior numero possibile di provvedimenti compatibilmente con i tempi stretti che abbiamo”. Sui contenuti il ministro si è sbilanciato solo su alcune materie di intervento: “Per ora stiamo lavorando sulle professioni, sulle infrastrutture, sullo snellimento burocratico”. Sembrano esclusi, quindi, patrimoniali e condoni; per quanto riguarda la riforma del mercato del lavoro il ministro Maurizio Sacconi ha auspicato un “dialogo con le parti sociali per ottenere un consenso sociale anche su misure difficili e impopolari”.