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Il premio Nobel per l'Economia 2014 va al francese Jean Tirole. «Per le sue analisi sulle forze del mercato e sulla regolamentazione» si legge nelle motivazioni diffuse dall'Accademia svedese delle scienze.

A conferire il riconoscimento è stata la banca centrale di Stoccolma, la Riksbank, che ha deciso di assegnare al direttore della fondazione Jean-Jacques Laffont della Toulouse School of Economics, nonché direttore scientifico dell'Istituto di economia industriale di Tolosa, il premio da 1,1 milioni di dollari.

FALLIMENTI DEL MERCATO. «Jean Tirole è uno dei maggiori economisti del nostro tempo», spiega l'Accademia «i suoi studi hanno reso chiaro come comprendere e regolamentare i settori industriali con poche e potenti imprese dominanti» e i rispettivi «fallimenti dei meccanismi di mercato». Per "fallimenti" si intende casi di prezzi più alti di quanto motivato dai costi o la sopravvivenza di imprese improduttive che bloccano nuovo aziende.

Nato nel 1953 a Troyes, il professore si è dedicato all'economiaindustriale, a micro e macroeconomia, alla teoria dei giochi, alla teoria bancaria e finanziaria.

CONCORRENZA E SVILUPPO. Concorrenza, monopoli, cartelli d'imprese: Tirole ha aiutato i governi a regolamentare queste situazioni con politiche che «devono essere attentamente adattate alle condizioni specifiche di ciascun settore industriale».

In una serie di articoli e libri, Tirole ha presentato uno schema generale per progettare queste politiche e applicarle, aiutando i governi a «incoraggiare le imprese potenti a diventare più produttive e, allo stesso tempo, impedirgli di danneggiare i clienti».