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Un'unica voce, un’unica associazione di rappresentanza con alle spalle più di un milione di manager, tra dirigenti in attività, quadri, alte professionalità, ma anche 300 mila pensionati. È quanto assicurano Cida e Confedir-Mit (le due organizzazioni a cui fanno capo, tra le altre, Manageritalia e Federmanger) che annunciano la nascita di Costituente Manageriale, un nuovo soggetto di rappresentanza nato dalla firma di un protocollo d’intesa tra le due associazioni.
Un primo passo di unione tra le alte professionalità italiane era già stato compiuto lo scorso marzo con la collaborazione tra Federmanager e Manageritalia; oggi, però, l’accordo si estende a tutte le organizzazioni di Cida (Federmanager, Federazione funzione pubblica, Sindirettivo-Cida, Fe.N.D.A., Federazione terzo settore, Federazione sindacato autori) e Confedir-Mit (Manageritalia, Fidia, Anief, Apvvf, Aupi, Cimo-Asmd, Direl, Direr, Dirp, Dirpresidi, Dirpubblica, Federspev, Fedirsanità, Saur, Sinafo). Punto di partenza di Costituente Manageriale sarà un forte contrasto all’attuale manovra, ovvero al testo del decreto anticrisi presentato dal governo, soprattutto per quanto riguarda il contributo di solidarietà che, per il presidente di Manageritalia, Guido Carella, è “l’ennesimo sgarbo” a quel ceto medio che “da troppi anni sta pagando il conto di un Paese che non sa e non vuole crescere e cambiare marcia. Vogliamo che sia tolto il contributo di solidarietà – continua Carella senza troppi giri di parole – Una solidarietà che abbiamo sempre fatto e saremmo disposti a fare ancora se questa fosse equamente distribuita sui redditi reali e non su quelli dichiarati e se si colpissero anche le grandi ricchezze spesso appannaggio di contribuenti poveri solo per il fisco.
Alle critiche seguiranno presto anche i fatti. Nei prossimi giorni Costituente Manageriale proporrà a Camera e Senato emendamenti alla manovra in discussione (aggiornamento: le dieci proposte dei manager).