Piccoli segnali positivi per l’economia italiana arrivano da Movimprese, l’anagrafe delle imprese italiane, che nel secondo trimestre 2015 segnala una lieve riprese delle ripresa delle iscrizioni e un’ulteriore, seppur contenuta, contrazione delle cessazioni. Tra aprile e giugno di quest’anno sono nate 97.811 nuove attività, un numero ben lontano dai dati pre-crisi, ma che, se confrontato con la sola chiusura di 59.831 attività esistenti e un saldo positivo pari a 37.980 imprese in più rispetto a fine marzo, è il migliore degli ultimi quattro anni. Al 30 giugno le imprese registrate in Italia erano 6.045.771.

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FALLIMENTI & CO. Sul fronte delle crisi d’impresa, secondo Movimprese il trimestre da poco concluso offre segnali anche più incoraggianti. Le aperture di nuove procedure fallimentari si sono infatti fermate al valore di 3.654, il 9,6% in meno dello stesso trimestre del 2014, mentre quelle di concordati preventivi (414) hanno fatto registrare una frenata ancora più netta (-22,9% rispetto a 12 mesi fa). Con riguardo ai fallimenti, la contrazione ha riguardato 13 regioni su 20, altre due regioni (Lazio e Umbria) hanno confermato il dato 2014 e solo in cinque casi (Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige Friuli-Venezia Giulia, Molise e Calabria) si registrano aumenti rispetto a un anno fa.

SETTORI IN FERMENTO. Nel trimestre, tutti i settori hanno fatto segnare saldi positivi dello stock: in testa il “Commercio” (+10.274), seguito da “Alloggio e ristorazione” (+6.002) e “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (+3.555). Presi insieme questi tre settori hanno determinato il 52% dell’intero saldo trimestrale. In termini percentuali, tra i comparti di maggiori dimensioni quelli più dinamici sono stati “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” (+2%), i servizi di “Alloggio e ristorazione” (+1,4%), le “Attività artistiche sportive e di intrattenimento” (+1,24%) e le “Attività professionali, scientifiche e tecniche” (+1%).
Quanto all’universo delle imprese artigiane, i saldi positivi si registrano in tutti i settori, ad eccezione delle attività di “Trasporto e magazzinaggio” (-452 unità) e delle “Attività manifatturiere” (-93). In termini relativi, escludendo i settori più piccoli, il risultato migliore è quello del “Noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese” (+1,62%) seguito da quello dei “Servizi di informazione e comunicazione” (+0,86%).