Moodys' © Getty Images

Dopo due anni di recessione, nel 2014 l’Italia tornerà a crescere. A un giorno dalle dichiarazioni del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, le previsioni dell’agenzia di rating Moody’s – non sempre tenere con il nostro Paese – e dell’Ocse danno ragione al ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Il prossimo anno sarà quello della crescita anche se, avverte l’agenzia statunitense, continuerà a salire il numero dei senza lavoro. Ancora più positivo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che parla di segnali di cambiamento positivi, tanto che nella zona euro l’Italia continua a guadagnare slancio.
In linea con l’Ocse anche la Banca d’Italia: il Paese, scrive l’istituto di via Nazionale, mostra “segni di miglioramento qualitativo del quadro macroeconomico”, ma anche “fattori di rischio”, con la capacità delle imprese di generare utili ai minimi dal 1995: migliorano le attese degli imprenditori, ma pesa “l'elevata incertezza circa i tempi e l'intensità della ripresa e il protrarsi delle difficoltà di accesso al credito”.

LE STIME DI MOODY’S. Secondo il 'Global Macro Outlook' trimestrale di Moody’s l’Italia dovrebbe chiudere il 2013 con un Pil fra -2 e -1% (tre mesi fa la forchetta era fra -2,5 e -1,5%) e il 2014 fra zero e +1% (contro -0,5% e +0,5%, cioè un quadro precedente di sostanzialmente di stagnazione).