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Un intervento in Aula illustrare i prossimi passi per il Milleproroghe dopo lo stop del presidente Giorgio Napolitano che solo ieri aveva ravvisato dubbi di costituzionalità per il provvedimento. Probabile che a intervenire in aula sia uno degli esponenti di spicco del governo, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti che in mattinata ha incontrato il capo dello Stato e si è rechato alla Camera per un intervento sul decreto legge i cui termini per la conversione scadranno domenica 27 febbraio. Per superare lo stallo dopo i rilievi arrivati dal Colle l'ipotesi che starebbe prevalendo è quella di approvare il testo così come uscito da Palazzo Madama. Mantenendo cioè le oltre 100 modifiche inserite nel passaggio parlamentare da Governo, maggioranza e opposizione. Poi si ricorrerebbe a provvedimenti successivi per correggere le norme non strettamente attinenti al testo originario. Le norme cioè che non sono compatibili con lo slittamento dei termini.
Questa mattina, intanto, la discussione è ripresa a Montecitorio anche se l’opposizione ha chiesto la sospensione dei lavori in attesa dell'intervento del governo. La richiesta è stata respinta dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, e la discussione è ripresa senza i chiarimenti del governo che, comunque, dovrebbero arrivare a breve dallo stesso ministro Tremonti.

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti è intervenuto in aula alla Camera per indicare i punti su cui il governo intende intervenire dopo i rilievi del capo dello Stato al decreto milleproroghe. Nel pomeriggio si riunirà il comitato dei diciotto per valutare gli elementi proposti da Tremonti all'Aula. Si dovrebbe tenere alla Camera alle 15 la riunione del Consiglio dei ministri per affrontare il nodo del decreto Milleproroghe.