La compravendita di immobili di lusso a Milano e Roma ricomincia a dare qualche soddisfazione: a confermarlo sono gli operatori di mercato che il 13 ottobre hanno presentato il dodicesimo Osservatorio delle Residenze Esclusive, curato dal gruppo Tirelli & Partners .

SEGNI DI RIPRESA. Il primo semestre del 2015 ha mostrato i segni di una tendenza al consolidamento del settore, già registrato nel semestre precedente. L’aumento delle transazioni per questo segmento di mercato immobiliare, quello più alto, si è attestato sul +32%, con un indice di assorbimento che per la prima volta in otto mesi supera il 10%. Segnali positivi, dunque, specie perché, per Marco Tirelli, è proprio la nicchia degli immobili di lusso a trainare la ripresa: Milano si dimostra sempre più un’ottima piazza in cui investire, anche per gli stranieri.

VENDITA. I prezzi medi registrano una minima flessione (-0,8%), ma crescono quelli della fascia di immobili più alta (+0,2%); mediamente, sugli acquisti viene applicato uno sconto del 15%, anche questo in lieve calo (-0,3%). Generalmente le case vengono messe in vendita ad un valore superiore a quello reale, ma c’è una diffusa tendenza alla negoziazione, specie dopo attese infruttuose: una propensione, questa, sfruttata dagli acquirenti più accorti e consapevoli delle dinamiche del mercato immobiliare. I tempi medi di vendita crescono a 30 mesi; le attese sono giustificate dal fatto che spesso le unità in offerta sono da ristrutturare, e questo fatto non agevola, per gli acquirenti, le capacità di scelta fra le varie proposte.

LOCAZIONE. Le condizioni in cui gli immobili vengono piazzati sul mercato influenzano in molti casi anche chi cerca case in locazione. Vi è un orientamento verso la richiesta di case già pronte all’uso; i proprietari si rendono ormai spesso disponibili ad intervenire sugli immobili per renderle immediatamente abitabili, specie se la casa è rimasta a lungo sul mercato. Questo ha generato un calo degli sconti sul canone, che passano dal 13% del secondo semestre 2014 al 9,9 di quello preso in esame dall’Osservatorio. Di conseguenza, si riducono i tempi di locazione: essi passano da una media del 18,9 mesi a una di 12,6; meno del 50% dei casi raggiunge la prima scadenza.