Dopo sei anni di stagnazione, il mercatoautomobilistico europeo dà i primi segni di crescita; e li mostra proprio in agosto, mese che tradizionalmente presenta un numero di vendite piuttosto debole. Nonostante tutto, non sembra ancora il caso di annunciare una vera e propria ripresa: rimangono lontani i livelli di sviluppo che si registravano prima della crisi.

I DATI DI ACEA. L’aumento del numero di immatricolazioni ha raggiunto a luglio il 9,5%, per salire ad agosto fino a quota 11,5%. I dati sono stati presentati da Acea (Association des Constructeurs Europeens d'Automobiles, il principale gruppo che si occupa degli interessi delle industrie automobilistiche europee) che ha presentato in una nota i risultati mensili di agosto raggiunti dal settore. La crescita è stata registrata in tutti i più forti mercati europei: oltre che in quello italiano (+10%), anche in Francia (sempre +10%), nel Regno Unito (+9,6%), in Germania (+6,2%) e soprattutto in Spagna (+23,3%). In totale, i primi otto mesi del 2015 hanno registrato un incremento delle immatricolazioni pari all’8,6% (per un totale di 9.382.180 nuove targhe), superando di ben tre punti percentuali le previsioni.

BUONI RISULTATI DI FCA. Leader del mercato è la tedesca Volkswagen, che aumenta le immatricolazioni al 5,7%, e riesce a contenere la sua quota di discesa portandolo dal 28,1% al 26,7%; seguono Psa Peugeot-Citroen (+9,2%) e Renault (+8,9%). Buoni risultati anche per Fiat Chrysler Automobiles (Fca), che vede la sua quota di mercato aumentare al 5,1%, uno 0,1% in più rispetto al 2014; peccato che abbia perso il sesto posto nella classifica mensile delle vendite: l’ha infatti superata Bmw, che ha sofferto meno del fisiologico calo di mercato che il settore dell’automobile italiano subisce ad ogni agosto. In generale, la quota di mercato di Fca è passata dal 6% del 2014 al 6,3% dei primi otto mesi del 2015: una crescita che, nei principali mercati, supera la media europea. In Fca i migliori risultati sono messi a segno da Jeep, che raggiunge aumenti pari al 112,7%, ma vanno bene anche Fiat (+8,3%) e Alfa Romeo (+7,3%).