Quasi un pensionato italiano su due, per la precisione il 43%, nel 2013 ha ricevuto un assegno mensile inferiore ai 1.000 euro. Lordi. Un totale di 6,8 milioni di italiani. Tra questi, il 13,4% ovvero 2,1 milioni di persone non arriva ai 500 euro. A dirlo è l’Inps nel suo Rapporto annuale 2013. Documento nel quale si evince come l’anno scorso siano crollate, per effetto della riforma Fornero, le pensioni liquidate. Eppure l’istituto di previdenza sociale ha chiuso il 2013 con un saldo negativo di 9,9 miliardi di euro, dovuto in larga parte dai conti portati in doti dall’ex Inpdap, vale a dire l’istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica.

Il patrimonio netto è invece pari a 7,5 miliardi (dato di preconsuntivo), ma sembra che il valore sia destinato “a migliorare con la legge di stabilità”. Quindi, spiega l’istituto, non è a rischio la “sostenibilità del sistema pensionistico”.

Pensioni a parte, da registrare l’impennata di beneficiari di trattamenti connessi alla perdita del lavoro e alla disoccupazione. Nel 2013 sono stati quasi 1,5 milioni a ricevere Aspi e MiniAspi.