Il premier Matteo Renzi è stato fischiato alla Festa dell'Unità di Bologna dopo la trionfale giornata inaugurale di Expo © Getty Images

Nonostante il passaggio di consegne, il progetto pilota del Sia - Sostegno per l’inclusione attiva voluto da Enrico Letta non è stato accantonato dal governo Renzi. Anzi, stando a quanto riportato dal Corriere della Sera , il “piano povertà” sarebbe sul tavolo del ministro Giuliano Poletti. A confermare che la Sia sarebbe ancora una priorità politica, contribuirebbe la dichiarazione di Matteo Renzi che a Bologna, nel corso della Festa dell’Unità, ha dichiarato: «Con una seria politica degli investimenti ci giochiamo la ripartenza economica e potremo affrontare l’emergenza che mi sconvolge il cuore: poco più di un milione di bambini e ragazzi che stanno sotto la soglia della povertà».

Stando a quanto ricostruito dal quotidiano, il progetto Sia manterrebbe il proprio nome ma diventerebbe un intervento su larga scala: cittadino e Stato siglerebbero un “patto” ogni 18 mesi, l’integrazione al reddito arriverebbe a coprire fino a sei mesi e a usufruirne sarebbero tutti coloro che hanno un reddito inferiore agli 8 mila euro all’anno. Trattandosi però di una misura inclusiva e non assistenziale, in cambio il cittadino dovrebbe impegnarsi a trovare un lavoro, o a mandare i propri figli a scuola, o a svolgere lavori socialmente utili.