Roberto Maroni © GettyImages

Stop ai bombardamenti in Libia, basta spendere soldi per una guerra che porta solo immigrati e, magari, indirizzare la spesa per la sicurezza del Paese per la quale, solo per il 2011, servirà un miliardo di euro. È quanto chiede a gran voce il ministro dell’Interno, Roberto Maroni che, intervenendo al primo congresso della Uil-polizia ha richiamato l’attenzione del governo sui bombardamenti in Libia: “Solo con un governo, qualunque esso sia, si può gestire il fenomeno immigrazione, altrimenti continueremo ad avere immigrati, immigrati, immigrati – afferma Maroni, che aggiunge – Il Parlamento Usa ha detto al presidente Obama 'basta spendere soldi in Libia’: il governo italiano e i governi europei dovrebbero fare la stessa cosa”.
Per il ministro leghista il problema immigrati è strettamente legato alla Libia. “Finché continueranno le bombe – osserva – gli immigrati dovranno essere considerati profughi che andranno assistiti. L'Italia fa integrazione, ma non può essere lasciata sola perché non può essere solo un compito nostro. Siamo gli unici ad avere un impatto negativo per la situazione in Libia”.
Ritirare l’esercito dalla missione in Libia potrebbe far risparmiare denaro che, per il ministro, potrebbe venire utilizzato sul fronte della sicurezza interna che “deve essere considerata una delle prime tre priorità. Nei giorni scorsi – spiega Maroni – ho inviato una lettera al premier Berlusconi e al ministro Tremonti in cui chiedo un miliardo di euro per il 2011: si tratta di risorse sufficienti per garantire le attività istituzionali”. Un miliardo che andrebbe a integrare un budget di circa 29 miliardi che, secondo Maroni, è calato del 36% a causa dei tagli lineari del governo.

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