Sergio Marchionne © GettyImages

L’ad di Fiat e di Chrysler Group, Sergio Marchionne, applaude al discorso del presidente Usa, Barack Obama (foto a sinistra ) nel corso
del discorso all’impianto di trasmissioni Chrysler di Kokomo (Indiana)

“Negli Stati Uniti si fa, in Italia si parla”. Non poteva essere più diretto Sergio Marchionne nel corso del suo discorso all’impianto Chrysler di Kokomo nel giorno in cui, assieme al presidente Usa, Barack Obama, viene celebrato il successo del manager Fiat nel salvataggio del gruppo americano. Nessuna accusa per i problemi a cui deve far fronte la Fiat nel proprio Paese, sia chiaro, ma è indiscutibile che Marchionne preferisca la ‘politica del fare’ made in Usa. “Con la promessa di investire oltre 1 miliardo di dollari negli impianti di Kokomo negli ultimi 6 mesi – ha dichiarato il manager italo-canadese – stiamo dimostrando il nostro impegno nei confronti della comunità e dei nostri dipendenti. Apprezziamo il sostegno del Uaw e della città di Kokomo, e vogliamo continuare questa partnership che farà sì che Chrysler torni al successo e competitiva. Chissà se a Marchionne sarà venuto in mente lo stabilimento di Pomigliano mentre, davanti a tutti i dipendenti Chrysler di Kokomo, ha assicurato che entro il 2013 “potrebbe diventare il maggiore impianto di trasmissioni al mondo. Se Chrysler fosse scomparsa – aggiunge – l'impianto avrebbe chiuso”.

Barack Obama © GettyImages

A fine discorso standing ovation di tutti i dipendenti, in piedi per il loro manager e per ascoltare il presidente Obama che ha sottolineato come negli Usa “c'è ancora molta strada da fare, ma quello che accade in questo stabilimento è un segno di speranza nel futuro. Uno stabilimento - ha aggiunto - dove si producono trasmissioni fantastiche e che è tornato a funzionare al massimo della sua capacità dopo un periodo difficile”.
“Un altro mondo” avrà pensato l’ad del Lingotto che ha annunciato la sua possibile assenza all’incontro che si terrà nei prossimi giorni a Mirafiori in quanto è “un un incontro istituzionale”. Questa mattina, intanto, Fiat ha annunciato che l’incontro di Mirafiori si terrà venerdì mattina, all'Unione Industriale di Torino tra i sindacati. Oltre a Fim, Fiom, Uilm e Fismic sono stati convocati anche l'Ugl Metalmeccanici e l'Associazione Quadri e Capi Fiat. Tutti i sindacati avevano sollecitato, nei giorni scorsi, la convocazione dell'incontro sul futuro produttivo dello stabilimento di Mirafiori e sugli investimenti previsti per gli stabilimenti automobilistici torinesi del gruppo nell'ambito del progetto Fabbrica Italia.