Emma Marcegaglia

Emma Marcegaglia

Confindustria è pronta a scendere in campo perché sul fronte dei contratti di lavoro ci sia il miglior accordo possibile tra sindacati e lavoratori. La conferma arriva direttamente dal presidente della Confederazione Generale dell'Industria Italiana, Emma Marcegaglia, che a margine dell'inaugurazione a Breganze (Vicenza) del nuovo stabilimento 'Unico Diesel' di Renzo Rosso ha sottolineato: “Faremo il possibile perché ci sia il maggior accordo possibile tra sindacati e lavoratori, la nostra porta è sempre aperta anche alla Cgil e alla Fiom – sottolinea la Marcegaglia – ma deve essere chiaro che non possiamo fermarci”.
Mentre sono in corso le trattative tra Federmeccanica e i sindacati, il presidente di Confindustria sottolinea l’esigenza di rendere competitive grandi, medie e piccole aziende in un momento in cui la ripresa economica non deve essere arrestata: “Non possiamo guardare al passato, alle ideologie – spiega – dobbiamo andare avanti. Gli ultimi dati confermano che l'Italia ha una capacità di crescita bassa rispetto al resto d'Europa: cresceremo dell'1,1% rispetto alla Germania con il 3,4%”.
Per dare più forza ai contratti aziendali serve, secondo Emma Marcegaglia, unire veramente la produttività con salari maggiori. “Ci sono dei settori che già li applicano, come ad esempio il mondo dell'edilizia – conferma il presidente di Confindustria – Ognuno se li può organizzare come vuole. Certo che all'interno del territorio ci sono aziende che vanno bene, altre meno. Ma il vero incontro tra produttività e salario lo si fa nella singola azienda, e se queste sono troppo piccole non siamo contrari al fatto che si mettano assieme per negoziare con il sindacato”.
Infine un commento sui conflitti che interessano il governo in questo periodo. Per il presidente di Confindustria serve concentrarsi “su temi veri come il lavoro, l'occupazione, la crescita. Basta litigare, basta occuparsi di beghe interne, occupatevi della crescita, del problema fiscale, di quello dell'occupazione e di ridurre la burocrazia. C'è un Italia bella – conclude – che vuole sacrificarsi, fatta da imprenditori che offrono occupazione e benessere. Diamo visibilità a questa Italia e diamo forza a questi imprenditori”.