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Il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici - ovvero la manovra del governo Monti -, è praticamente già scritto. Difficile, considerati i tempi stretti, che il testo licenziato nella notte (non senza contestazioni) dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera possa subire variazioni a Montecitorio. Le polemiche per il contenuto sono nate soprattutto per il ‘taglio’ fatto nelle commissioni che, per ragioni di tempo (il provvedimento doveva approdare in Aula questa mattina), hanno dovuto eliminare tutte le proposte di modifica dei parlamentari mantenendo solo gli emendamenti del governo e dei relatori. Ma quali sono i contenuti di questa manovra? Le buone notizie riguardano la maggior parte dei pensionati, ma anche coloro il cui conto corrente non supera i 5 mila euro (non subiranno la tassa sui c/c da 34 euro). Qualche agevolazione anche per le aziende, mentre il capitolo liberalizzazioni “torna ad essere d’attualità – sottolinea l’agenzia Ansa che riassume in breve i principali emendamenti – perché viene cancellata la norma che le spostava al 2013. Ecco, in dettaglio, le novità della manovra:

PENSIONI: Leggi approfondimento
PENALITÀ RIDOTTA PER CHI ANTICIPA: Chi andrà in pensione prima dei 62 anni avrà una riduzione delle quote di trattamento pari a un punto percentuale e non più 2%
PIÙ CONTRIBUTI PER GLI AUTONOMI: Aumentano i contributi per artigiani e commercianti: fino ad arrivare, nel 2018, al 24%
ICI, DETRAZIONE FINO A 400 EURO (CON FIGLI): La detrazione per la nuova Imu sulla prima casa sale da 200 euro fino ad un massimo di 400 euro. L'aumento è di 50 euro nel caso di figli di età non superiore a 26 anni
BOLLO SCUDATI: I capitali 'scudati’ sono soggetti ad un'imposta di bollo speciale del 10 per mille negli anni 2012 e 2013, mentre l'aliquota ordinaria è fissata al 4 per mille
NO TASSA C/C SOTTO 5.000 EURO: La tassa sui conti correnti (34 euro) non ci sarà su depositi sotto 5.000 euro
CASH P.A.: La pubblica amministrazione potrà pagare cash fino a 1.000 euro
COMMISSIONI PER NEGOZI A 1,5%: La commissione massima che i negozianti dovranno d'ora in poi dare alle banche per i pagamenti con carte di credito non potrà superare l'1,5%
TETTO STIPENDI P.A.: Per gli stipendi della pubblica amministrazione ci sarà un tetto massimo: il trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione.
STIPENDI PARLAMENTARI: Saranno le Camere a provvedere al taglio delle indennità di deputati e senatori e non un decreto del governo (come prevedeva la manovra).
SALVI STIPENDI CIRCOSCRIZIONI: I consiglieri delle Circoscrizioni o quelli delle Comunità montane oggi in carica manterranno il loro gettone sino a fine mandato.
CAPITOLO EQUITALIA: I beni espropriati da Equitalia ai debitori verso il Fisco, non saranno più messi all'asta dall'Agenzia ma saranno venduti dal contribuente. Il debitore venderà il bene pignorato o ipotecato e consegnerà l'intera somma ad Equitalia, che interverrà all'atto della cessione e che restituirà al contribuente la somma che eccede il debito. Le aziende in difficoltà a causa della crisi che sono in ritardo nel pagamento delle cartelle ad Equitalia, potranno ottenere una ulteriore proroga di 72 mesi.
Slitta di un anno (a fine 2012) l'uscita di Equitalia dalla riscossione dei Comuni
PROVINCE A SCADENZA NATURALE: Le Province continueranno a esistere fino alla loro scadenza naturale (e non fino al 31 marzo 2013 come previsto da un emendamento del Governo)
SCUOLE PIÙ SICURE CON FONDI FAS: Si punta a velocizzare l'impiego dei Fondi Fas per mettere in sicurezza le scuole sul fronte dell'edilizia antisismica
PIÙ FAMIGLIA IN NUOVO ISEE: Il nuovo Isee dovrà tenere conto «delle quote di patrimonio e reddito dei diversi componenti della famiglia nonché dei pesi dei carichi familiari, in particolare dei figli successivi al secondo»
LSU NAPOLI E PALERMO: I lavori socialmente utili per Napoli e Palermo vengono rifinanziati.
AUTORITÀ VIGILANZA TRASPORTI: Anche la «mobilità urbana collegata a stazioni, aeroporti e porti» nonché le infrastrutture e le reti stradali e autostradali vengono sottoposti alla vigilanza dell'Autorità.
CNEL: Scende a 64 il numero dei Componenti del Cnel, il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro.