Giulio Tremonti © GettyImages

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, per finanziare la manovra fiscale ha proposto un taglio dei costi della politica

Arriverà prima di ferragosto la manovra correttiva da 43 miliardi di euro che servirà per raggiungere il pareggio di bilancio dello Stato. Il via libera, come riferiscono alcune fonti governative all’agenzia Adnkronos , dovrebbe arrivare dal prossimo Consiglio dei ministri del 28 e 29 giugno, mentre la data di approvazione definitiva potrebbe essere quella del 5 agosto. In queste ore si sta lavorando a diverse ipotesi per reperire risorse che, nel biennio 2013-2014 dovrebbero arrivare complessivamente a 35 miliardi (20 mld nel 2013 più 15 mld nel 2014). A queste si aggiungerebbero le risorse necessarie per la manutenzione dei conti di quest'anno e del prossimo anno (3 miliardi più 5). Una parte delle risorse necessarie per la correzione dei conti dovrebbe arrivare dal pubblico impiego, per cui si dovrebbe confermare il blocco del turn over e il congelamento degli aumenti salariali per i dipendenti (attualmente fermo fino al 2013 ma che potrebbe arrivare al 2014).
Il taglio delle risorse riguarderà anche gli enti territoriali, con risparmi in arrivo attraverso l'applicazione dei costi standard anche sulla sanità. Tra le ipotesi allo studio torna anche la possibilità di fissare un tetto alle pensioni d'oro, misura che si è tentato più volte di inserire in provvedimenti del passato. Mentre i comuni potrebbero contribuire con tagli per circa 3 miliardi. Altri 5-6 miliardi potrebbero arrivare dalla riduzione degli sprechi dei ministeri, già annunciata dal titolare di via XX settembre. Ad accompagnare la manovra ci sarà una delega 'light' sulla riforma fiscale.

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