Fabrizio Saccomanni © Getty Images

Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni

Una manovra da 1,6 miliardi di euro di coperture per contenere il deficit del bilancio 2013 al di sotto della soglia – imposta dall’Europa – del 3% del Prodotto interno lordo. È quanto annunciato dal Consiglio dei ministri che, nella serata di mercoledì 9 ottobre, ha varato nuove “disposizioni urgenti in materia di finanza pubblica, di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico”.
Di cosa si tratta? Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni ha parlato di una “vendita di immobili di proprietà dello Stato per 500 milioni e la riduzione delle spese dei ministeri e dei trasferimenti degli enti locali per 1,1 miliardi”. Gli immobili andranno alla Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), mentre la riduzione della spesa, ha aggiunto il ministro, riguarderà “tagli sulle spese rimodulabili e ancora oggetto di discrezionalità dei singoli ministeri con l'esclusione di ministeri come la ricerca, l'istruzione e la sanità, in forma più o meno lineare''.

IMMIGRAZIONE. Per far fronte ai problemi legati al fenomeno dell’immigrazione, il Governo ha inoltre disposto la costituzione di un Fondo presso il ministero dell’Interno con una dotazione di 190 milioni di euro per l’anno 2013. È stato anche incrementato di 20 milioni il Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. I complessivi 210 milioni di euro a copertura dei provvedimenti provengono per 90 milioni di euro dal Fondo rimpatri; per 70 milioni di euro dalle entrate dell’Inps derivanti dalla regolarizzazione degli immigrati; per 50 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del “Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell’usura”.