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Sono circa 180 gli emendamenti ricevuti dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato per modificare la manovra votata lo scorso 16 dicembre alla Camera dei deputati. Solo 46 richieste di modifica sono arrivate dal gruppo dell’Italia dei valori, mentre 60 dalla Lega; il Partito democratico ha annunciato di non aver presentato nessun emendamento ma 49 ordini del giorno, una serie di inviti al governo per affrontare temi come la riforma della Rai (con temporaneo commissariamento), le liberalizzazioni per energia, gas, servizi professionali e trasporto pubblico locale. Ritocchi poi anche alla nuova Ici (Imu) nonché la richiesta di un accordo fiscale con la Svizzera sulla falsariga di quello siglato dalla Germania.
Ma la manovra salva-Italia del governo tecnico (il cui valore ‘lordo’ al 2014 è di 34,9 miliardi) non può aspettare: non ci sono margini di modifica e il provvedimento arriverà al voto in Senato (tra giovedì, massimo venerdì 23 dicembre) ‘blindata’, ovvero con lo stesso testo approvato alla Camera.