Startup Weekend-Phoenix 2010 © Curtis Miller

Un'immagine dello Startup Weekend tenutosi a Phoenix (Stati Uniti) nel 2010

Cinquantaquattro ore di tempo per presentare a potenziali investitori, sviluppatori informatici, esperti di marketing e creativi il proprio progetto Web based . Arriva anche nel capoluogo ligure – dopo città come Roma, Brescia, Venezia, Milano, Napoli e Catania – l’iniziativa mondiale no profit Startup Weekend (a Genova da oggi fino a domenica 22 settembre): lanciato nel 2007 in Colorado da Andrew Hyde, il format che punta a dare vita a giovani imprese innovative nell’arco di un intenso fine settimana ha messo in rete, in questi anni, oltre 100.000 imprenditori e toccato più di 400 città in 100 Paesi.
Anche sotto la Lanterna – all’interno del Parco Scientifico Tecnologico Erzelli, nel nuovo Talent Garden ovvero spazio di coworking dedicato a creatività e innovazione – l’evento si svolge secondo la consueta programmazione.

UN MINUTO PER EMERGERE. La sera del primo giorno i partecipanti espongono a turno l’elevator pitch, il discorso che un imprenditore farebbe a un investitore se lo incontrasse per caso e con pochissimo tempo a disposizione: si ha infatti solo un minuto per spiegare la propria idea e convincere gli interlocutori della potenzialità del business. Vengono quindi votate tutte le idee presentate e le dieci più apprezzate diventano oggetto dello sviluppo del weekend, a seguito della formazione dei team in base agli interessi individuali. Di solito parte dei protagonisti ha un background tecnico, un’altra attitudini creative, e infine c’è chi è orientato verso il marketing, la comunicazione e la gestione aziendale.
Sabato e domenica mattina sono invece dedicati allo studio della strategia e allo sviluppo concreto del prodotto (programmazione software, app, studio grafica, business plan…), con il supporto di coach ovvero venture capitalist, imprenditori di successo ed esperti di settore, ospiti della manifestazione. Infine, la domenica sera, i progetti vengono illustrati a una giuria selezionata che ne valuta il modello di business, la collocazione di mercato, la realizzazione tecnica e il design. Da qui la scelta dei tre team pronti a lanciare una nuova impresa di successo. Perché partecipare, in ogni caso? Per trovare un cofondatore, per acquisire nuove conoscenze e per ampliare la propria rete di contatti.