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Segnalazioni Antitrust sulla sanità

Segnalazioni Antitrust sulla sanità Torna a Liberalizzazioni: “Benzina, banche e trasporti, c’è ancora molto da fare”
Mercoledì, 03 Ottobre 2012

Considerati gli interessi in gioco, nel settore della sanità non possono registrarsi interventi di liberalizzazione, intesa nella sua accezione di piena ed incondizionata apertura all’operare dei meccanismi di mercato. Si possono però individuare spazi per l’introduzione di stimoli concorrenziali. Per questo occorre:
1) introdurre maggiore libertà di accesso per gli operatori privati nell’erogazione di prestazioni sanitarie che non gravano sull’erario pubblico. Ciò può contribuire a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi erogati; per questo l’autorizzazione alla realizzazione di strutture e all’esercizio di attività sanitarie non può essere subordinata alla verifica di compatibilità del progetto da parte delle Regioni;
2) eliminare il regime di accreditamento provvisorio. L’attuale configurazione del sistema di accreditamento delle imprese private che intendono fornire servizi sanitari per conto del SSN presenta aspetti discriminatori, a causa del regime dell’accreditamento provvisorio;
3) introdurre criteri di trasparenza nella selezione delle imprese convenzionate. Il processo di selezione del sistema di convenzionamento delle imprese private deve avvenire su base non discriminatoria, periodica e trasparente, con selezioni adeguatamente pubblicizzate;
4) contenere la spesa pubblica sanitaria. Per l’acquisto di beni e servizi occorre evitare l’introduzione di meccanismi che sovrastimino il livello del costo standard.

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