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Segnalazioni Antitrust sul settore bancario e assicurativo

Segnalazioni Antitrust sul settore bancario e assicurativo Torna a Liberalizzazioni: “Benzina, banche e trasporti, c’è ancora molto da fare”
Mercoledì, 03 Ottobre 2012

Gli interventi effettuati nel settore bancario sono stati molteplici e hanno riguardato sia gli assetti di governance degli operatori sia l’incremento del numero e della qualità delle informazioni da fornire al cliente. Ora occorre:
1) separare BancoPosta dalle attività postali tradizionali per aumentare il grado di concorrenza nel settore bancario e garantire maggior trasparenza nel settore postale tradizionale. Attraverso una chiara collocazione delle risorse tra le due attività si eviterebbero i rischi di sussidi incrociati e di offerte economiche non replicabili perchè basate su non chiare attribuzioni di costi comuni, creando altresì un contesto concorrenziale più ampio;
2) rivedere la governance e la struttura delle banche popolari quotate. Il regime legale delle banche popolari quotate consente assetti societari che ne limitano la contendibilità senza che sia garantito il rispetto dello spirito mutualistico. Si potrebbe quindi eliminare la clausola di gradimento e abolire il limite all’uso delle deleghe. Sarebbe necessaria una maggiore simmetria tra partecipazione alla vita sociale e quote di capitale detenute attraverso un ripensamento del voto per testa e dei limiti alla partecipazione azionaria;
3) evitare l’abbinamento dei contratti di finanziamento e delle polizze assicurative. Andrebbe chiarito che, salvo particolari eccezioni (come ad esempio nel caso delle cessioni del quinto dello stipendio) nessuna norma impone agli istituti di credito di “condizionare” l’erogazione di un finanziamento all’acquisto di una polizza assicurativa. Inoltre, l’istituto di credito dovrà espressamente informare il beneficiario del finanziamento della possibilità di ricercare sul mercato, entro un periodo non inferiore a 10 giorni, una polizza assicurativa della tipologia richiesta che sarà accettata dalla banca o dall’intermediario finanziario senza variare le condizioni offerte per l’erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo;
4) rimuovere le difficoltà operative per gli agenti plurimandatari: dovrebbero essere vietate le clausole che ostacolano i rapporti con compagnie/reti distributive concorrenti per consentire all’agente di fornire al proprio cliente non solo tre preventivi, ma anche più alternative contrattuali alla polizza della compagnia rappresentata.

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