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«Sono stupito che Barroso si sia sorpreso per la pubblicazione della lettera che era stata anticipata qui, su un importante quotidiano internazionale, il Financial Times. Poi un importante giornale italiano ha avuto lo scoop». Così Matteo Renzi replica alle proteste del presidente uscente della Commissione Ue Barroso per la pubblicazione della lettera europea sulla legge di Stabilità.

DETTAGLI. Secondo il premier, le perplessità di Bruxelles riguardano «uno o due miliardi di differenza», ma che secondo il governo «essere trovati anche domattina (oggi, ndr)»: «Abbiamo fatto una grande manovra per ridurre le tasse e, siccome tante volte dall'Ue ci hanno chiesto di ridurre le tasse, ora che l'abbiamo fatto non sarà certo una piccola discussione sui decimali e le virgole a bloccare il percorso di cambiamento del nostro Paese». Anche se non manca la stoccata a Barroso: «È finito il tempo delle lettere segrete, ora è il momento momento della trasparenza e della chiarezza»

EUROSUMMIT. E proprio mentre il Tesoro formulerà la risposta ufficiale, Renzi sarà impegnato nel secondo giorno del vertice Ue nella forma ridotta dell'Eurosummit sui temi della «flessibilità»: «Si tratta di fare una valutazione più politica che tecnica su chi decide cosa», la spiegazione del premier, «i Paesi si confronteranno per capire se tutti valutano nello stesso modo le tre espressioni che vengono utilizzate dalla Commissione nell’esame delle leggi di bilancio nazionali: “circostanze eccezionali”, “riforme strutturali” e “significativa deviazione” dagli obiettivi di bilancio previsti».

PADOAN. Arriva poi dal convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria a Napoli la correzione del ministro dell'Economia: «L'Europa fa notare che alcuni parametri non sono rispettati. La nostra risposta sarà inviata rapidamente, probabilmente oggi. C'era scritto possibly in calce, forse lo facciamo un giorno dopo (domani 25 ottobre,ndr)», ha detto Pier Carlo Padoan, «con Bruxelles c'è un dialogo cordiale e assolutamente costruttivo. La pubblicazione? Il governo ha fatto un atto di grande trasparenza, che era nelle facoltà del nostro governo, per evitare sul nascere che si facessero speculazioni su quanto il governo sta facendo. Perché una delle cose che ho im.parato è quella di dover combattere contro la fantasia di molti mezzi di comunicazione»