Enrico Letta © Getty Images

Enrico Letta

È atteso in serata il testo definitivo del governo sulla Legge di stabilità, un provvedimento che, ha assicurato il presidente del Consiglio Enrico Letta, sarà votato alla crescita e all’equità. Il premier, però, ha invitato a non dare troppe indiscrezioni – definite spesso “infondate” dal ministro Dario Franceschini – sul testo del decreto. “Invito a leggere il testo vero del Cdm martedì”, ha scritto su Twitter Letta. “Il resto è solo caos”.
Nonostante la legge di stabilità sia ancora in divenire, il premier ha ben chiare le direttrici del provvedimento che – come fatto intendere dallo stesso Letta nel corso di un’intervista a Sky Tg24 – porterà alla riduzione delle tasse sul lavoro. Tra gli altri interventi si ipotizza un allentamento del patto di stabilità per incentivare gli investimenti dei comuni virtuosi, una riorganizzazione fiscale improntata all'equità e ai ceti più colpiti dalla crisi e un nuovo passo per erodere il debito attraverso le dismissioni. “I conti sono in ordine, facciamo una manovra improntata alla crescita e dopo anni, anche se le risorse non sono enormi, dobbiamo decidere come investire e non dove tagliare”, è il ragionamento con cui il presidente del Consiglio ha rassicurato sulle preoccupazioni di ministri e sindacati; dopo anni, infatti, sarà con loro che il governo dovrà aprire un confronto sulla legge di stabilità e non con Bruxelles.