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Ultimi ritocchi alla Legge di Stabilità. A Palazzo Chigi il premier Matteo Renzi, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e il commissario per la spending review Carlo Cottarelli si stanno confrontando sulle modifiche al testo, da presentare entro il 15 ottobre. Obiettivo: la crescita e il rilancio dell’economia.

Stavolta però il mezzo per raggiungere lo scopo non sarebbero i tagli, quanto invece lo spostamento di soldi da settori meno utili (in termini di investimenti) a settori più fruttuosi. A oggi dunque sembra confermata la volontà di non introdurre nuove tasse.

AUMENTO DELL'IVA. La manovra varrà 24 miliardi di euro (contro gli iniziali 20 miliardi preventivati), di cui 11,5 miliardi non coperti, come previsto dal Def. Tra le ipotesi attualmente allo studio, ci sarebbe un aumento selettivo dell’Iva e l’introduzione del Tfr in busta paga, ma solo su base volontaria.

Si starebbe inoltre vagliando anche la possibilità di ridurre l’Irap e di ripristinare le detrazioni fisse dell’Imu anche per i figli. Verrebbero invece destinati 1 miliardo per la scuola, 1altro miliardo per i Comuni e 1,5 miliardi per i nuovi ammortizzatori sociali.

«Sulla legge di stabilità stanno tutti lì a tifare perché le cose vadano male, ma noi li freghiamo», ha commentato MatteoRenzi ospite a Quinta Colonna su Rete4.