Matteo Renzi illustra gli interventi approvati per la Legge di Stabilità © Palazzo Chigi

“Mentre altrove la riduzione è ad appannaggio di alcune forze politiche, in Italia non è di sinistra né di destra, ma da persone normali perché si era arrivati a un livello pazzesco”. Il premier Matteo Renzi presenta così la nuova Legge di Stabilità, che cresce nelle dimensioni – si parlava di manovra da 30 miliardi, saranno 36 – e conferma il taglio delle tasse da 18 miliardi e l’introduzione, su base volontaria, del Tfr in busta paga.

LA LEGGE DI STABILITA’ IN SINSTESI. Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri e presentato nella tarda serata di mercoledì 15 ottobre vale, come accennato 36 miliardi, 18 miliardi di minori tasse. Gli 80 euro diventano una misura definitiva. Chi farà assunzioni a tempo indeterminato risparmierà su Irapecontributi. Investiamo in scuola, lavoro e giustizia, ci saranno più risorse per ricerca e innovazione. Previsti, inoltre, 15 miliardi di spending review, 3,8 miliardi di recupero e contrasto all'evasione e un miliardo dalle slot machines.

Qui di seguito i punti principali della legge:
- Meno tasse per 18 miliardi;
- Gli 80 euro diventano una misura definitiva;
- Via gli alibi per chi deve assumere: zero contributi per i contratti a tempo indeterminato;
- Investimenti nei settori chiave del Paese: scuola, lavoro, giustizia;
- Riduzione del 70% del patto di stabilità per i Comuni;
- Più risorse per ricerca e innovazione;
- Stop alle spese non coperte;
- Spending review: taglio di 15 miliardi di euro;
- Recupero e contrasto dell’evasione per 3,8 miliardi e 1 miliardo dalle slot machines;
- Libertà per i lavoratori dipendenti di avere il TFR in busta paga con zero costi per le imprese.

Video - La conferenza stampa di Matteo Renzi