rimesse migranti

Le rimesse dei migranti valgono 500 miliardi, Un fiume di denaro che parte dal Nord e scorre verso il Sud del mondo. Sono i numeri di uno studio del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), presentato alle Nazioni Unite. Si tratta di finanziamenti che aiutano la crescita dei Paesi in via di sviluppo e avvicinano il raggiungimento gli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile.

LE RIMESSE DEI MIGRANTI VALGONO 500 MILIARDI

Non è un caso che negli ultimi dieci anni, a partire dal 2007, le rimesse globali verso i Paesi in via di sviluppo siano aumentate del 51%. E cresceranno ancora fino al 2030 portando il totale a 6.500 miliardi di dollari. Il fenomeno riguarda un miliardo di persone che invia o riceve rimesse attraverso vie più tradizionali o servizi di money transfer. MoneyGram, Western Union e Rio sono i più diffusi e chiedono il 7,45% della transazione per sostenere la loro struttura (nel 2008 era il 9,8%). L'ammontare complessivo, 500 miliardi di dollari, rappresenta il triplo degli aiuti allo sviluppo offerti da organizzazioni internazionali e ong.

Si tratta dell'85% di quanto guadagnato dai migranti con i lavori più disparati, dal commercio all'assistenza agli anziani. La top ten dei paesi da cui vengono inviate le rimesse è guidata da Stati Uniti, seguiti da Arabia Saudita, Russia, Emirati Arabi, Germania, Kuwait, Francia, Qatar, Regno Unito e Italia. I soldi in tre quarti dei casi servono a coprire bisogni primari. Vengono dunque utilizzati per aumento del reddito, migliore alimentazione, cure mediche, opportunità educative, miglioramento delle condizioni abitative, imprenditorialità, riduzione delle diseguaglianze. Circa il 15% viene destinato invece al risparmio o investito in piccole attività produttive capaci di generare reddito.