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I dati sulla bilancia commerciale premiano l’Eurozona. Le stime di Eurostat per il mese di giugno parlano di un surplus di 16,8 miliardi, in crescita di 1,3 miliardi rispetto allo stesso mese del 2013.

Una crescita superiore a quella dei dati maggio/maggio: 15,4 miliardi, con un +0,8 sull’anno precedente. Le esportazioni, su base destagionalizzata, sono scese dello 0,5% mensile mentre le importazioni sono cresciute dello 0,5 per cento.

In calo il dato sull’Ue a 28 Stati: risultato da 2,9 miliardi contro gli 8,6 del giugno 2013. Rispetto al mese precedente, le esportazioni sono scese dello 0,3% e le importazioni dello 0,1 per cento.



Analizzando i dati nel dettaglio, si vede un calo nel deficit energetico (145,4 miliardi rispetto ai 156,6 di gennaio-maggio 2013) così come nel surplus per macchinari e veicoli (a 101,6 miliardi, rispetto ai 111,1 dello stesso periodo dell’anno scorso).

Gli aumenti più ampi nell’export si registrano verso la Cina (+10%) e la Corea del Sud (+8%). Seul è protagonista anche dell’import (+10%), insieme con la Svizzera e la Turchia (entrambe con il +6%).

Il surplus commerciale è poi aumentato infine nei confronti degli Usa (+41,8 miliardi).

Bene l’Italia che registra il quarto dato migliore (14,1 miliardi tra gennaio e maggio) alle spalle di Germania (84 miliardi), Olanda e Irlanda alla pari con la penisola. La Gran Bretagna è invece al top per quanto riguarda il rosso: -48,1 miliardi (poi Francia, Spagna e Grecia).