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La Grecia ha rimborsato al Fondo monetario internazionale i 450 milioni di euro in scadenza. Ad anticiparlo è stato a Bloomberg un membro del ministero delle Finanze ellenico.

Non finisce qui, però, perché il governo Tsipras adesso deve ripagare entro il 14 aprile 1,4 miliardi di euro e un altro miliardo di euro il 17 aprile. Si tornerà invece ad avere a che fare con il Fmi il 12 maggio per un importo pari a 767 milioni di euro (prestito del 2010).

«È nell'interesse di tutti evitare una uscita della Grecia dall'euro», ha detto il ministro dell'Economia Varoufakis. Altri, invece, come il banchiere americano Jamie Dimon, Ceo di JPMorgan Chase, sono di parere opposto: «La JPMorgan Chase, la più grande banca degli Stati Uniti per assets deve essere pronta all’eventualità che la Grecia possa essere costretta ad uscire dall’euro».

Da Bruxelles invece arrivano segnali di impazienza dopo settimane di trattative: l’eurogruppo avrebbe dato ad Atene «sei giorni lavorativi per predisporre proposte concrete di riforma» e consentire un accordo che possa essere firmato nella riunione dell'Eurogruppo il 24 aprile così da sbloccare gli aiuti di salvataggio pari a 7,2 miliardi di euro.