Mario Draghi © Getty Images

Mario Draghi

Nuova spinta all’economia dell’Eurozona da parte della Banca centrale europea, che ha appena annunciato un taglio del tasso d’interesse principale dallo 0,75 allo 0,50% raggiungendo così un nuovo minimo storico. Ridotto anche il tasso sui prestiti marginali (che scende di mezzo punto, ora all’1%) mentre quello sui depositi resta invariato allo 0%. Questa operazione, ha sottolineato il presidente della Bce, Mario Draghi in occasione della conferenza stampa post vertice Bce, “dovrebbe sostenere la ripresa” nel corso dell’anno; in particolare la Banca centrale europea prevede una “graduale ripresa” per l’economia dell’Eurozona nel corso del secondo semestre dell’anno.

RISPARMI PER FAMIGLIE E IMPRESE. La decisione della Bce, secondo una previsione della Cgia di Mestre, dovrebbe garantire liquidità per le famiglie e le imprese italiane per 3,6 miliardi di euro. In particolare per le prime, la riduzione degli interessi dovrebbe comportare un risparmio di 1,23 miliardi di euro all'anno; per le seconde, il vantaggio sarebbe di ben 2,39 miliardi di euro. Per ciascuna impresa la riduzione della spesa media annua è stata calcolata in 461 euro; il beneficio medio annuo in capo a ciascuna famiglia italiana, che ha contratto un mutuo per l’acquisto di una abitazione o di un bene mobile, è stato stimato in 49 euro. “E’ bene precisare – afferma il segretario Giuseppe Bortolussi – che la riduzione del tasso di interesse stabilito dalla Bce potrebbe non tramutarsi in una corrispondente contrazione del costo del denaro nel nostro Paese. Pertanto, i risparmi in capo alle famiglie alle aziende da noi calcolati potrebbero essere sovrastimati.”