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Nessuna novità. Il tasso di interesse dell’Eurozona rimane invariato, fermo al minimo storico dello 0,25% al quale è approdato nel novembre dello scorso anno, quando l’Eurotower ha operato un taglio da 25 punti base in risposta all’indebolimento dell’inflazione.

A deciderlo, e annunciarlo oggi, la Banca centrale europea, il cui consiglio direttivo si è riunito a Bruxelles. Invariati anche il tasso sui depositi overnight delle banche presso la Bce, a zero, e quello marginale, allo 0,75%.

Decisioni queste largamente prevista dagli analisti (e dai mercati), che ritengono invece più probabile una variazione del tasso che regola quelli dei rifinanziamenti a giugno quando saranno pubblicate le nuove proiezioni su inflazione e crescita dell’Eurozona. In quell’occasione, in caso di inflazione ancora molto bassa, la Bce potrebbe decidere di agire. Per ora, così come dichiarata dal suo presidente Mario Draghi, la banca «manterrà un alto grado di accomodamento monetario e se necessario è pronta a un ulteriore allentamento della politica monetaria».