Un ulteriore calo nei consumi pari a 10 miliardi di euro, 34 miliardi di euro di imposte per imprese e famiglie, e una media giornaliera di 281 aziende del commercio e del turismo chiuse nel 2013. Sono le non incoraggianti previsioni di Confesercenti, che ha appena illustrato i dati de L’impresa presenta il conto , uno studio che, documentando la situazione di fisco, consumi, lavoro, credito, chiusure delle imprese, potere d’acquisto e risparmio delle famiglie nel periodo 2007-2012, presenta una serie di prospettive e soluzioni sull’attuale situazione economica italiana. L’associazione chiede ai leader in corsa per le prossime elezioni politiche “una svolta urgente. Ormai non ci bastano più generiche promesse – dichiara il presidente Marco Venturi – servono fatti, servono risorse, che vanno trovate con coraggiose scelte di tagli della spesa pubblica. I tagli possono arrivare a liberare o attivare 70 miliardi di euro, da utilizzare per il rilancio del Paese”.

TASSE, 3.000 EURO IN Più AD AZIENDA. Tra i punti affrontati da L’impresa presenta il conto, c’è il Fisco. Tra Imu, Tares, Iva e adeguamenti Irpeg si prevedono 34 miliardi di euro in più per imprese e famiglie (tra 2011 e 2012 le imposte aggiuntive sono state calcolate in 40 miliardi). “La nuova Tares, l’adeguamento delle addizionali Irpef, l’incremento delle tariffe dei servizi pubblici locali e l’aumento dell’aliquota ordinaria Ivadal 21 al 22% – si legge nelle previsioni di Confesercenti – porteranno famiglie e imprese a pagare altri 10 miliardi aggiuntivi di imposte. Un conto che sale a 34 miliardi se l’Imu dovesse restare così com’è. Circa 20 miliardi saranno a carico delle famiglie, con un aggravio di circa 800 euro a nucleo. Per le imprese il conto è di 14 miliardi, o 3.000 euro ad azienda. In tre anni - dal 2011 al 2013 – il totale è di quasi 75 miliardi in più, 1.250 euro pro capite per ogni italiano”.

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