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Farlo online piace anche alle micro-imprese

Farlo online piace anche alle micro-imprese Torna a L'agenda digitale? Non è in agenda
Giovedì, 16 Ottobre 2014

Intervista a Giuseppe Bortolussi, segretario nazionale della Cgia, Confederazione degli artigiani di Mestre.

L’Agenda digitale? È un fattore strategico di crescita anche per le imprese artigiane. Parola di Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, organizzazione di categoria sempre attenta ad analizzare e denunciare i problemi delle aziende di piccole e medie dimensioni, soprattutto del Nord-Est.

Perché questi progetti dovrebbero stare tanto a cuore a un artigiano?
Innanzitutto perché sono capaci di snellire la burocrazia italiana che, per le piccole aziende, è una vera e propria spina nel fianco. Poi non dimentichiamoci che l’economia digitale, come la green economy, è un settore che può far ripartire davvero gli investimenti. Per creare le infrastrutture della banda larga, per esempio, non abbiamo bisogno soltanto dei grandi operatori delle telecomunicazioni. Ci sono centinaia e migliaia di imprese artigiane che si occupano degli allacciamenti e della manutenzione delle reti, nelle case come negli uffici.

L’economia digitale, insomma, dà lavoro un po’ a tutti....
Direi piuttosto che può dare un contributo importante alla crescita del Paese e premia anche le eccellenze. Tra i nostri associati negli anni scorsi c’era un’azienda specializzata nelle installazioni pubblicitarie sugli edifici, che aveva puntato con successo sull’utilizzo delle tecnologie digitali. Ora se l’è comprata una multinazionale americana molto interessata ad acquisirne il know how. L’economia della conoscenza e della condivisione, quella che viene ben descritta dallo studioso Jeremy Rifkin, è un patrimonio che va valorizzato al massimo.

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L'ECONOMIA

DELLA CONOSCENZA

VA VALORIZZATA

AL MASSIMO

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Come si è comportato su questo fronte Matteo Renzi?
Ho apprezzato l’appuntamento del Digital Venice, con cui il governo italiano ha iniziato il semestre di guida dell’Unione Europea partendo proprio dai temi dell’Agenda digitale.

Molti rimproverano al premier di fare troppi annunci e dibattiti, senza però ottenere risultati concreti. Cosa ne pensa?

Credo che tanti giudizi siano ingenerosi. Certo, Renzi procede un po’ a strappi, però, mi riterrei già soddisfatto se il governo andasse avanti, anche nei prossimi anni, con lo stesso ritmo mantenuto finora. Molte riforme aspettano da tempo. Renzi, almeno, si è mosso più velocemente dei suoi predecessori.

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