Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan (a destra) parla con il premier Renzi © Getty Images

L'economia italiana crescerà dello 0,6% nel 2015 e dell'1,5% nel 2016: a dirlo è l'Ocse aggiornando le sue previsioni nell'Economic Outlook che promuove il nostro Paese. Sempre a patto che il governo Renzi continui «a portare avanti il suo piano ambizioso e completo di riforme istituzionali e strutturali». Tutti gli Stati, però, sono sotto attenzione e devono perseguire «un consolidamento dei conti pubblici credibile».

EXPORT SU. A trascinare l'economia tricolore saranno ancora le esportazioni che porteranno alla ripresa anche dei consumi. Rimarranno «moderate» la crescita dell'inflazione e dei salari, mentre la nota stonata rimarrà la disoccupazione costante al 12,7%. Fondamentali per consolidare la ripresa saranno gli interventi sull'efficienza della Pa, le riforme della scuola e della giustizia, i nuovi progettipubblici e gli interventi sulla competitività. Mentre l'Ocse chiede progetti anche su altri aspetti ancora non presi in considerazione dall'esecutivo, come la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e l'assistenza a bambini e anziani.

BAD BANK? Dall'organizzazione arriva un assist ai fautori di una bad bank: il rapporto infatti sottolinea come il settore bancario in Italia sia «ancora fragile e non in una buona situazione per sostenere pienamente gli investimenti privati». Le imprese così si trovano a dover «affrontare condizioni di accesso al credito invariate, nonostante i tassi di interesse in calo». Plausi infine per il Jobs Act che «ha il potenziale per migliorare drasticamente il mercato del lavoro» razionalizzando i sussidi e migliorando le garanzie sociali.

NUMERI. «La recessione è finita: non c'è più nei numeri», sorride il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, «si tratta di capire a che velocità torneremo a una crescita piùsoddisfacente. Oltre ai numeri è la composizione, incoraggiante perché nella crescita ci sono più investimenti e si cominciano a vedere i risultati anche sull'occupazione».