L’Italia retrocede nella classifica dei Paesi più competitivi al mondo, stilata dal c . Dal 43esimo posto del 2015, slitta infatti al 44esimo, su un totale di 138 posizioni: prima di noi, performano meglio India e Russia. Sebbene infatti il report registri un tasso più alto di competitività nel nostro Paese, questo sconta il confronto con i (più sostenuti) ritmi di crescita mondiali. «Il mercato del lavoro è diventato più efficiente: le pratiche di assunzione e licenziamento sono state rese più flessibili ed è stato fornito uno schema per una determinazione dei salari più flessibile», riconosce lo studio, salvo poi specificare che «affinché questa riforma porti pieni benefici occorreranno tempo e relazioni più cooperative tra datore di lavoro e dipendente. Nel frattempo l'Italiacontinua a sprecare il suo talento: nel Sud del Paese solo una donna su tre lavora, mentre la riforma delle pensioni introdotta nel 2012, per quanto necessaria, ha chiuso ulteriormente ai giovani il mercato del lavoro».

IL PUNTO DEBOLE? LA FINANZA. Il vero tallone d’Achille sembra però essere la finanza: «Il comparto bancario – si legge nel rapporto – è carico di sofferenze e alcune istituzioni hanno bisogno di essere ricapitalizzate; i recenti scandali nel credito cooperativo hanno minato ulteriormente la fiducia mentre le questioni di governance, compreso il forte legame con le fondazioni bancarie locali, è stato affrontato solo in parte. L’Italia ha rafforzato la sua posizione economica ma il debito pubblico rimane elevato alla luce della bassa inflazione». Tra i punti di forza del paese ci sarebbero invece «L'innovazione e la raffinatezza delle imprese: restano tra i punti di forza dell'economia italiane».

LA TOP 5. Quanto invece alla classifica stilata dal World Economic Forum Global Competitiveness Report 2016 , al primo posto svetta la Svizzera: è lei il paese economicamente più competitivo. Al secondo posto figura (per il sesto anno consecutivo…) Singapore, al terzo gli Stati Uniti. Segue l'Olanda che soffia alla Germania il quarto posto, costringendola a fare da fanalino di coda nella cinquina. Da segnalare exploit dell’India che in un solo anno recupera ben 16 posizioni, posizionandosi 39esima. Bene anche la Giamaica, cresciuta a doppia cifra arrivando all’86esimo posto.