L'Italia è uscita dal baratro. Finalmente se n'è accorta pure Moody's

Incredibile, ma vero: anche Moody's, la severa agenzia di rating che non ha mai fatto sconti al nostro Paese, rialza le stime sul pil dell'Italia. Aggiornando le stime di crescita per il 2017 e il 2018, Moody's ha portato il dato all'1,3%, contro lo 0,8% previsto inizialmente per quest'anno e l'1% indicato per quello prossimo. 

MOODY'S SCOMMETTE SULL'ITALIA

La crescita è sostenuta «dalla politica monetaria e di bilancio e da una ripresa più forte nella Ue», spiega l'agenzia. Crescono di conseguenza anche le previsioni di crescita economica della Germania al 2,2% e al 2% e della Francia all’1,6% sia per il 2017 che per il 2018. Ringrazia Piazza Affari che recupera parte delle perdite di ieri (-1,46%), originate dalla debolezza del dollaro e dal lancio del missile nordcoreano sui cieli del Giappone. 

Insomma, anche le agenzie di rating si sono accorto che l'Italia sta ripartendo, pur a ritmo più lento rispetto all'Europa e con tutti i problemi relativi all'occupazione, in particolare giovanile. Se n'erano avveduti prima persino gli italiani, che nell'ultima rivelazione erano tornati ad livelli altissimi di fiducia  da parte di imprese e consumatori. E questo vuol dire tanto, da parte di un popolo di pessimisti cosmici. 

 In un sondaggio effettuato a fine 2016, infatti, a fronte di un mondo che aveva attese di maggiore felicità per quest'anno, il Belpaese era il più pessimista  del mondo. A marzo, Eumetra Monterosa  aveva svelato il pessimismo cosmico tricolore: solo il 31% degli intervistati si era detto soddisfatto della propria vita, mentre un quinto è decisamente insoddisfatto sia quando valuta le istituzioni sia nel contesto economico e nel rapporto con le imprese. Qualcosa sta cambiando?