Con la circolare 6/E/2014, l’Agenzia delle entrate accoglie i correttivi richiesti dal Garante della Privacy e vara il nuovo redditometro. Molti i cambiamenti, tutti all’insegna della tutela della privacy. In primo luogo, il nuovo redditometro non prenderà in considerazione le spese medie Istat, né nella fase di selezione né in quelle seguenti. Spariscono dunque dal computo voci quali alimentari, bevande, calzature, alberghi, viaggi organizzati. L’unica eccezione è contemplata per gli importi individuati puntualmente dall’ufficio: in questo caso, allora, le spese medie Istat possono rientrare nella fase del contradditorio e concorrere alla ricostruzione sintetica del reddito.
Quanto alle spese per gli immobili e gli elettrodomestici, non vengono più classificati come “spese per elementi certi” connesse al possesso di uno o più immobili, e saranno considerate solo se già note al Fisco. Poiché la famiglia anagrafica potrebbe comprendere conviventi o figli maggiorenni e dunque differenziarsi dal profilo della famiglia fiscale, sono previste verifiche preventive per accertarsi delle eventuali discrepanze, prima dell’invito al contraddittorio. Novità anche per il fitto figurativo che non potrà più essere considerato in fase di selezione ma solo al massimo, su richiesta del contribuente, in fase di contraddittorio. Con il termine di fitto figurativo si intende la spesa attribuita al contribuente che, nel suo comune di appartenenza, non risulta in possesso di un immobile a titolo di proprietà o altro diritto reale, di locazione o di leasing immobiliare, o a uso gratuito.